Documento Fondativo

Il cibo e l'alimentazione costituiscono tematiche e termini a noi così familiari che siamo portati a credere che non possano creare ambiguità comunicative e che rimandino quindi a significati condivisi.

L’ampiezza del dibattito –anche mediatico- che si è sviluppato in questi ultimi anni, ci ha invece confermato che –in parte a causa dell’errata convinzione di una semantica non equivoca- il termine alimento rappresenta qualcosa di diverso per ciascuno di noi.

D’altro canto, in materia, le singole esperienze specialistiche, complete, ineccepibili, evolutive, focalizzate sul proprio specifico, non attivano con sistematicità una correlazione tra le competenze e le conoscenze transdisciplinari.

Benché il cibo sia ormai uno dei principali argomenti di discussione sui media, sotto ogni profilo e ad ogni livello, dobbiamo quindi constatare che manca sia un linguaggio veramente comune e condiviso, sia una sintesi, un approccio integrato che coniughi i diversi saperi e li riproponga in una visione effettivamente completa e complessiva.

Tendenzialmente quanto si legge o viene comunque diffuso dai media sull’argomento, si rivela spesso ora una semplificazione della realtà complessa e delle spiegazioni scientifiche specialistiche, ora il precipitato di luoghi comuni  o comunque di opinioni (relativistica quindi ed opinabile), ora frammenti di verità in pillole la cui decodifica e analisi critica è affidata a chi li riceve e alle sue capacità di contestualizzare le informazioni ricevute e collocarle nella giusta gerarchia valoriale.

Spesso il destinatario finale manca degli strumenti per selezionare le informazioni ricevute, interpretarne la qualità e per utilizzarle allo scopo di dare risposte a problemi e questioni irrisolte.

Parlare di alimentazione, cibo, nutrizione significa pertanto affrontare tematiche così radicate nella quotidianità e nella nostra esistenza e sopravvivenza che la banalizzazione latente a cui oggi si assiste fa diventare la questione ancor più drammaticamente importante e fondamentale.

E’ anche per questo oggettivo disagio nell’assistere alla “volgarizzazione” delle tematiche su cibo e alimentazione e al bombardamento confuso di concetti e valori che investe i cittadini comuni attraverso i media, che un vasto gruppo di studiosi, ricercatori, professionisti dei diversi settori, ha condiviso l’interesse e la disponibilità per iniziare un percorso comune sul tema del cibo comunque declinato e studiato, discusso e interpretato, tenendo conto dei diversi profili scientifici, professionali, sociali e culturali a cui ciascuno appartiene.

Molteplici sono i campi a partire dai quali è possibile, valutare e riflettere sulle questioni controverse legate al cibo e alla alimentazione, studiarne gli aspetti ancora inesplorati e scientificamente rilevanti, non per dare risposte esaustive o per delineare teorie definitive, ma per  aprire terreni di confronto e di studio fecondi e rigorosi.

Ciascuno contribuisce a dare la migliore interpretazione, valutazione e riflessione: dalla Dietologia e la Dietistica alla Tecnologia Alimentare; dalla Storia dell’alimentazione e all’Economia, dai diversi settori della Medicina  (Cardiologia, Endocrinologia, Geriatria, Gastroenterologia, Estetica e del Benessere; Medicina del lavoro, Medicina dello sport e Riabilitativa solo per citarne alcune) alle Scienze della Nutrizione, Agrarie e Veterinarie, dalla Genetica alla Microbiologia, dalla Sociologia all’Antropologia; dalla Psicologia alle Scienze dell’Educazione; e altri campi ancora.

Le eccellenze che possono essere messe in gioco, nei diversi campi di studio, consentono di attivare iniziative e proposte, studi e confronti, con una forte comunità di intenti, che deve trovare una sua identità e concretezza per non disperdere tempo e risorse.

La complessità dei temi legati a cibo, nutrizione, alimentazione richiede dunque una prospettiva più ampia e trasversale, che superi la semplice giustapposizione di dati, informazioni o risultati di ricerca o le contaminazioni casuali tra diverse discipline ed esperienze; piuttosto, le esperienze più innovative e gli studi più avanzati condotti nell’ultimo decennio, mostrano l’urgenza di individuare un nuovo paradigma scientifico e culturale per evitare un sapere segmentato, decontestualizzato, per assumere un approccio sistemico e trans-disciplinare, capace di analizzare e comprendere le questioni e i dilemmi legati a questo ambito attraverso il confronto e la confluenza di saperi, competenze e di sapienze, capace di forti condivisioni e di elaborazione comune.


Obiettivo generale: il nostro perchè

salute “Cultural Frame Of Food” è l’immagine concettuale che più si mostra adeguata a descrivere gli obiettivi e lo spirito che anima il progetto che intende porsi come una voce autorevole, ma accessibile nel dibattito attuale inerente alle problematiche alimentari.

Distanziandosi da tendenze più diffuse di promozione del “food”, di profusione eno-gastronica, o di dispersione del sapere in rivoli tecnico-specialistici, questa iniziativa si presenta con un carattere fortemente culturale, nel senso più ampio del termine e in una accezione decisamente multi-prospettica. Con il termine Frame (cornice), infatti, si rimanda da un lato alla necessità di integrare in modo fecondo e dialogico i diversi saperi e dall’altro lato l’urgenza di ricostruire una visione d’insieme dei fenomeni e dei processi complessi inerenti al rapporto fra gli essere umani e il cibo, che può ben trovare una sua evocazione sintetica nel termine di transdisciplinarietà, superando -seppur non escludendo- l’interdisciplinarietà e l’interculturalità come elementi impliciti e assunti nello spirito dell’iniziativa stessa. Come pure –nella massima attenzione e rispetto alle ricerche e studi specialistici che sono fondamentali per le attuali conoscenze scientifiche- sarà data particolare attenzione a presidiare quanto viene diffuso sul tema dell’alimentazione, confutando errori, semplificazioni e ogni messaggio fuorviante che porti le persone a schematizzare e a ridurre un atteggiamento critico e riflessivo che deve essere mantenuto e sviluppato.

La partecipazione e il confronto di studiosi e specialisti – ognuno esperto nel proprio specifico settore professionale - consente una disamina articolata e completa di fenomeni, questioni, aspetti, dilemmi relativi all’alimentazione, che andrà sostenuto da quel costante sforzo di confronto, contaminazione e dialogo fra diverse discipline che ha caratterizzato le proposte più innovative nell’ambito nutrizionale e alimentare nell’ambito delle scoperte scientifiche degli ultimi dieci anni

In questo senso, il nome ben si accompagna ad un “sottotitolo” come “Centro Studi e Associazione Scientifica Transdisciplinare su cibo, cultura, nutrizione ed alimentazione”.

Questo sforzo culturale e scientifico che va nella direzione della condivisione, nonché del superamento delle barriere disciplinari e accademiche, non può che essere valorizzato attraverso una comunicazione efficace nei confronti del pubblico più allargato.

E’ nostra volontà proseguire, infatti, nei prossimi mesi, con grande energia e fermento per rendere accessibili ai non esperti (bambini, genitori, adulti non appartenenti a settori specialistici, figure, non solo professionali, a cui viene affidata l’assistenza di anziani, disabili, bambini….) contenuti scientifici rigorosi e supportati da dati di ricerca, valorizzando ogni contaminazione semantica e, al tempo stesso, cercando modalità comunicative e strumenti mediatici chiari ed efficaci, che non scadano nella superficialità con cui il cibo viene ridotto a pretesto spettacolare, estraniando le persone da ciò che è elemento fondamentale della propria sopravvivenza ed aspetto fondante della propria cultura.

E’ un percorso con grandi sfide culturali, scientifiche, ma anche di ricerca di linguaggi innovativi, dove la comunicazione non sia ancillare allo spessore dei contenuti, ma ne costituisca il canale per trasferire saperi e conoscenze al grande pubblico, in un’ottica formativa e di educazione alimentare.


Soggetti destinatari: il nostro per chi

I soggetti destinatari sono i diversi “pubblici” di non esperti, con una particolare attenzione nei confronti delle figure di cura non professionali e verso chi è più esposto alla manipolazione mediatica e al bombardamento di informazioni superficiali e fuorvianti.

Significa che bambini, giovani, anziani, ma anche famiglie e care-givers saranno un riferimento costante per valutare la capacità di trasmettere informazioni corrette, utili, concretamente funzionali ed efficaci per il controllo sulla nostra alimentazione.

Inoltre si darà supporto e collaborazione a iniziative e percorsi già in essere coerenti e in sintonia con gli obiettivi dell’Associazione.


Modalità di intervento e forma organizzativa: il nostro come

La forma organizzativa sarà quella di una associazione volta a promuovere il costante intreccio e contaminazione dei saperi.

L’associazione non mira tanto al proselitismo, bensì auspica di diventare luogo di confluenza di chi –condividendo diagnosi, obiettivi e prospettive- voglia rispettare le priorità previste.

team medicoLa vita di tale associazione richiederà non tanto ricerche specifiche, che per la gran parte sono già disponibili e fanno parte del patrimonio culturale del gruppo di esperti aderenti a questo progetto, quanto l’attivazione di occasioni di confronto e condivisione dei saperi, per prolificare riflessioni e stimoli di tipo trans-disciplinari, capaci di restituire la complessità scientifica e culturale delle tematiche alimentari e nutrizionali, nella costante tensione di dare a iniziative e ricerche quel carattere fortemente trasversale e di contaminazione/dialogo fra i diversi ambiti del sapere.

Il frutto di tale attività sarà poi tradotto e trasformato in forme idonee ad essere comunicate all’esterno, al grande pubblico, come flusso ponderato di conoscenze; nel contempo dovrà consentire a chi elabora e promuove tali conoscenze, di ritrovare costantemente stimoli e spunti per un approccio scientifico trasversale e per ampliare proposte di ricerca ed approfondimenti a livello economico, aziendale, tecnologico, ambientale, comunicativo e di ricerca, che escano dalla loro nicchia specialistica e accademica.

Si prevede pertanto che vengano organizzati convegni, incontri, workshop, conferenze e momenti formativi, supportati da adeguati materiali didattici e strumenti tecnologici e comunicativi.

A tale scopo si produrranno anche documenti di consenso e saranno colte le opportunità offerte dalla rete internet (sito, forum, blog) dove poter dare voce e ricevere le sollecitazioni utili a focalizzare l’azione sugli interessi reali e già presenti e individuare le aree di più drammatica inconsapevolezza e superficialità.

Volendo riservare alla Associazione l’impegno privilegiato dell’elaborazione dei contenuti da diffondere, si prevede fin d’ora la possibilità di costituire accordi di collaborazione con altre realtà e organismi già attivi che possano fornire supporto logistico, organizzativo e amministrativo.


Tempi e risultati: il nostro quando

L’operatività del gruppo deve essere immediata e per raggiungere gradualmente un regime di attività adeguato agli obiettivi si costituiranno gruppi di lavoro su tematiche omogenee, ma nella maggiore eterogeneità possibile dei componenti di ogni gruppo.

L’elaborazione dei documenti e la presentazione e diffusione dei risultati delle attività poste in essere terrà conto che si vuole assicurare un percorso di informazione, formazione e di corretta comunicazione sia nei contenuti che nelle forme.

I gruppi tematici per l’avvio delle attività sono:

a)  Alimentazione, nutrizione, salute

b)  Suolo, clima, colture, energie, ambiente e territorio

c)  Gusto-sensorialità-gastronomia-percezione estetica

d)  Approccio socio-antropologico e geografico

e)  Educazione, formazione, comunicazione

f)   Psicologia e approccio medico-clinico

g)  Innovazione, sviluppo (economico e tecnologico), legislazione

I gruppi di lavoro proposti sono definiti per macro aree, ma il primo obiettivo sarà proporre temi da sviluppare secondo i principi di confronto, trasversalità di analisi e sintesi del risultato.

L’impegno e l’attività di chi si riconosce in questo documento programmatico non può essere –per definizione- circoscritta e limitata nel tempo a priori.

expo milanoAnche se sarà necessario considerare l’occasione unica del prossimo EXPO -evento di rilevanza planetaria, che si propone all’attenzione delle nazioni come luogo di confronto e riflessione sul tema “Nutrire il Pianeta – Energia per la vita”- l’effettivo successo del progetto richiede un traguardo oltre l’EXPO per fondare una cultura diversa sui temi del cibo e dell’alimentazione.

Ne consegue che da ora fino a tutto il 2015 ci sarà l’esigenza di investire maggiori energie per proporre all’esterno iniziative frequenti e per percorrere le varie tematiche.

CULTURAL FRAME OF FOOD - UN'ASSOCIAZIONE TRANSDISCIPLINARE SUL CIBO

Cultural Frame of Food è una associazione che nasce su stimolo del Prof. Alfredo Vanotti e che vanta un comitato scientifico transdisciplinare che ha la finalità di approfondire e sviluppare temi legati all'alimentazione. Vi invitiamo a visionare i progetti e gli eventi promossi.